Viaggiatore instancabile e attento cultore dell’arte, Oscar Nicodemo è drammaturgo e giornalista. Collaboratore attivo di numerosi palcoscenici romani, adatta alla pagina contemporanea il sapere dei grandi pensatori europei, primi fra tutti Freud e Goethe.

Il disprezzo dell’adulatore segna una tappa fondamentale nel suo percorso d’autore.

Dietro un complimento può nascondersi il vero odio perché è la finzione a rendere tale il vero adulatore.

Lo sa bene Emilio, noto giornalista televisivo, che ha fatto della sviolinata una vera e propria arte, una copertura perfetta per il suo profondo disprezzo.
Un’indagine negli oscuri retroscena dell’infotainment.
Un viaggio satirico nella psiche più seguita d’Italia.
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Editore: Statale 11
Pagine: 102
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Oscar Nicodemo (Salerno, nel 1959)

È autore di opere teatrali di diverso genere che hanno suscitato un notevole interesse. Le più conosciute, “Il Diavolo in borghese” e “Compagni di merenda”, commedie brillanti, sono state rappresentate in diversi teatri romani. Seguono “Dialoghi innaturali con Phillò”, un suggestivo testo di teatro di narrazione; “Maudit Modì”, una straordinaria piéce d’immedesimazione di Amedeo Modigliani; “Stella lucente”, un dramma di straordinaria poesia e tensione ambientato nella Napoli d’inizio novecento.

Cenni biografici

Dopo gli studi liceali e dopo aver abbandonato, al secondo anno, l’Università di Pisa, smettendo i panni dello studente per indossare quelli dello studioso, intraprende, a più riprese, un viaggio di formazione per l’Europa. È molto affascinato dalla produzione dell’umanista tedesco Johann Wolfgang Goethe e dalle letture di Sigmund Freud. Diventa un frequentatore assiduo di Francoforte e del Goethe Institute, recandosi, per vezzo, diverse volte alla “Goethe House”, la casa-museo dell’autore del “Werther”, dove, contravvenendo ad ogni regola, riesce a sedersi, senza essere visto dai guardiani, alla  sua scrivania per scrivere lettere e pensieri.

Si reca spesso anche in Francia, nella Provenza, dove ama scontrarsi con i colori che hanno ispirato i grandi impressionisti dell’ottocento. Ama la pittura, la letteratura e la musica classica. Invaghitosi, in tenera età, della musica di Tchaicovskji e, più tardi, dei romanzieri russi del passato, visita l’ex Unione Sovietica, soggiornando a Mosca e a San Pietroburgo.  Dopo aver (ri)scoperto Modigliani (ne era già stato colpito in età infantile), si dedica allo studio di quest’ artista con un intenso entusiasmo. Anni dopo, tenta un esperimento inaudito: risalire, attraverso un’analisa attenta e profonda dei colori usati dal grande pittore, alla sua personalità, senza tener assolutamente conto di quella di dominio pubblico narrata dai critici. Ogni sfumatura dei colori di Modigliani diventa così, per Nicodemo, un indizio del suo carattere. Nasce in questo modo “Maudit Modì”, un monologo teatrale in cui appare, verosimilmente, uno spettacolare aspetto intimista del livornese.

Durante un viaggio in Norvegia, nei pressi di un fiordo (Flom), Oscar scopre la sua attitudine a racchiudere il pensiero in un aforisma. In una baita, adagiata vicino ad una cascata, comincia a scriverne alcuni, seguitando a farlo anche negli anni che seguono.

Nel 2001, i suoi aforismi aprono il programma di Rai2 “Al Posto tuo”, condotto da Alda D’Eusanio.

Da qui in poi, il suo impegno diventa canonicamente professionale. Le sue commedie vengono rappresentate in diversi teatri della capitale, tra cui lo “Studio uno”, “Il Colosseo” e il “Testaccio”. Iscritto all’albo dei giornalisti-pubblicisti della Campania, collabora nel corso degli anni a varie testate d’informazione del Sud. Opinionista e polemista, svolge il suo ultimo lavoro in tv nel 2009, per conto di SKY 926, dirigendo una rassegna stampa, oltre a condurre una striscia quotidiana d’opinione. Attualmente dirige “Noi News”, magazine mensile della Campania con redazione a Salerno.